fbpx
Raffaello Scuola Raffaello Scuola
Raffaello Scuola

Scopri tutti nostri libri per la scuola!


Vai su Raffaello Scuola
Il Mulino a Vento Il Mulino a Vento
Il Mulino a Vento

Collana di narrativa scolastica di grande prestigio


Vai su Il Mulino a Vento
Raffaello Ragazzi Raffaello Ragazzi
Raffaello Ragazzi

Libri attivi, cartonati d’autore e romanzi


Vai su Raffaello Ragazzi
Raffaello Digitale Raffaello Digitale
Raffaello Digitale

Prodotti interattivi e multimediale per la scuola


Vai su Raffaello Digitale
Raffaello Bookshop Raffaello Bookshop
Raffaello Bookshop

Il negozio online per acquistare tutti i nostri libri


Vai su Raffaello Bookshop
Raffaello Formazione Raffaello Formazione
Raffaello Formazione

Laboratorio di idee per rendere protagonisti i docenti


Vai su Raffaello Formazione
Be Happy Be Happy
Be Happy

Be Happy - Felici di crescere


Vai su Be Happy
La donna nella Divina Commedia e l’Amore di Dante per Beatrice

La donna nella Divina Commedia e l’Amore di Dante per Beatrice

Per un 8 marzo all’insegna dell’immaginario dantesco

Festeggiamo l’8 marzo con il Sommo Poeta Dante Alighieri: scopriamo insieme la rappresentazione femminile nella Divina Commedia e l’Amore di Dante per Beatrice!

Forte è la presenza della donna nella poesia di Dante e numerose le figure femminili nella Divina Commedia: da Francesca a Lucia, da Pia de’ Tolomei a Piccarda Donati. Un universo carico di umanità, una presenza verso cui Dante dimostra sempre ammirazione e rispetto. Figure sospese tra cronaca e immaginazione, donne che Dante rende uniche nella dimensione più alta della poesia. In questo denso immaginario è tuttavia Beatrice la creatura che rappresenta in modo sorprendente e affascinante l’idea di donna del grande fiorentino. Beatrice è da lui considerata meraviglia delle meraviglie, “venuta da cielo in terra a miracol mostrare” (Vita Nova, sonetto Tanto gentile e tanto onesta pare).
 

saluto a beatrice

Dante Gabriel Rossetti, particolare del Saluto di Beatrice, dipinto ad olio con lamina dorata, 1859-1863, National Gallery of Canada, Ottawa.
 

La Beatrice di cui Dante scrive nella Commedia è, in realtà, Bice, figlia di Folco Portinari, nata a Firenze nel 1266, morta poco dopo il matrimonio, per complicazioni da parto, a soli 24 anni. Dante l’aveva incontrata in chiesa all’età di nove anni e poi nuovamente a diciotto, creatura terrena che aveva suscitato nell’animo del poeta un sentimento che non si sarebbe mai spento, prefigurando il passaggio dal saluto, salus, alla salvezza, quando la giovane si trasforma in creatura angelicata.

L’incontro con Beatrice è l’evento che illumina la vita di Dante e la sua poesia. L’innamoramento influenzerà tutta la sua vita, anche se Beatrice non è la donna sposata da Dante.

Nei tre regni dell’oltretomba descritti nella Commedia Beatrice è la vera e unica guida del Poeta, è lei che intercede per lui scendendo nel Limbo per pregare Virgilio di avere cura di Dante, e lo soccorre nei momenti di pericolo.

I’ son Beatrice che ti faccio andare; 
vegno del loco ove tornar disio; 
amor mi mosse, che mi fa parlare.        

(Inferno, I,70-72)

Beatrice è la donna per cui Dante abbadonò “la volgar schiera”, come dice Lucia rivolgendosi a Beatrice per invitarla a soccorrere Dante. Disse: “Beatrice, loda di Dio vera, ché‚ non soccorri quei che t’amò tanto, ch’uscì per te de la volgare schiera?” (Inferno I, 103-105)        

 Beatrice non è una figura disincarnata, astratta; Dante la definisce “sì lieta come bella” (Par., II, 26), soave e piana è la sua voce quando parla con Virgilio, ma, soprattutto, conosciamo Beatrice attraverso il sorriso e lo sguardo:

“Lucevan li occhi suoi più che la stella” (Inferno, II, 55)

“e cominciò, raggiandomi d’un riso
tal, che nel foco faria* l’uom felice” (Pd. VI,17-18)

“Non le dispiacque, ma sì se ne rise,
che lo splendor de li occhi suoi ridenti
mia mente unita in più cose divise.” (Pd. X, 61-63)

Così reale e così ideale è la donna della sua vita, che Dante inventa un nuovo termine, una parola ancora mai usata per esprimere le sensazioni che ella suscita nel suo essere: “‘mparadisa”. Beatrice è “quella che “‘mparadisa la mia mente” (Paradiso, XXVIII, 3), ossia colei che innalza la mia mente alla gioia paradisiaca.

Beatrice è il cuore del viaggio di Dante dall’umano al divino, è la donna attraverso la quale egli affronta e realizza il suo “pellegrinaggio”, è la musa che ispira il Poema. Beatrice è la possibilità, per Dante, di scoprire la bellezza e la luce dell’Amore assoluto.
 

Scopri tutti i testi Raffaello dedicati a Dante Alighieri!
 
sotto la stella di dante
 
la divina commedia
 
nel mezzo del cammin

Articoli correlati

2021: In viaggio con Durante degli Alighieri, detto DANTE 2021: In viaggio con Durante degli Alighieri, detto DANTE

Dante nell’arte e nella letteratura

Celebrare Dante Celebrare Dante

Il viaggio nella Divina Commedia

Raffaello Libri S.p.A. | Sede Legale: Via dell'Industria, 21 - 60037 Monte San Vito (AN) | C.F. e P.IVA 01479570424 | R.I. Ancona | REA AN-145310 | Capitale Sociale: €1.000.000,00 i.v.

Privacy Policy Cookie Policy